“L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.” (Paul Klee)
Il disegno, nei bambini così come negli adulti, offre la preziosa opportunità di entrare in contatto con il proprio mondo interno: fantasie, sogni, paure, speranze, impulsi e desideri, trovano il loro particolare canale di espressione, il loro linguaggio, e vengono liberati dalla censura del pensiero razionale che li confina, il più delle volte, nell’inconscio.
Attraverso il mezzo artistico la persona può comunicare le sue emozioni, prendere consapevolezza di parti di sé ancora sconosciute, dedicarsi ad un’attività che richiede di lasciarsi andare, di essere spontanei, di mollare la presa sulle difese, ma soprattutto di sospendere il giudizio sulla forma, su ciò che appare, per focalizzarsi sul contenuto.
Nell’Arteterapia non conta l’estetica, la bellezza del prodotto finale, il rientrare nei canoni sociali, ma il processo artistico: quello accade durante la fase di realizzazione, quello che la persona prova e quello a cui pensa mentre fa spazio, dentro di sé, alla creatività, alla dinamicità e alla vitalità che le appartengono per natura.